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La campagna internazionale “Giù le mani del Venezuela” è nata nel dicembre 2002, proprio mentre l’opposizione scatenava la serrata padronale, uno dei numerosi tentativi di rovesciare il governo Chavez. In Europa la propaganda fuorviante dei mass media era martellante e la confusione sulla situazione in Venezuela era altrettanto grande.

Traendo ispirazione dagli eventi venezuelni ed indignati per le azioni dell’imperialismo e della borghesia venezuelna, Alan Woods e i compagni del sito web www.marxist.com lanciarono questa campagna, con l’obiettivo di mobilitare le organizzazioni del movimento operaio contro le ingerenze dell’imperialismo in Venezuela e di spiegare che in Venezuela quello che stava accadendo era una vera e propria rivoluzione.

I sostenitori di FalceMartello, tendenza marxista del Prc (www.marxismo.net), hanno subito raccolto l’appello e promosso questa campagna in Italia. Lo stesso è stato fatto in decine di altri paesi in tutto il mondo. Un primo appello a difesa della rivoluzione venezuelna è stato firmato da migliaia di giovani e lavoratori e da decine di parlamentari, dirigenti sindacali e dei partiti di sinistra.

Sono attivi oggi siti della campagna in inglese, francese, tedesco, arabo e ovviamente spagnolo. Abbiamo organizzato diverse iniziative e assemblee in questi anni, tra cui sicuramente la più importante quella a Vienna alla presenza di Chavez con 5.000 partecipanti. In Italia sono stati ben tre i giri di assemblee organizzati per il paese, prima con uno dei coordinatori internazionali della campagna (Jorge Martin) poi con Alan Woods (autore del libro “La rivoluzione venezuelna, una prospettiva marxista”) e infine con Paolo Brini del Comitato Centrale della Fiom di ritorno dal secondo incontro continentale delle fabbriche occupate.

Come Comitato Giù Le Mani dal Venezuela non abbiamo mai considerato la nostra attività di solidarietà internazionale come qualcosa di scollegato dalla nostra militanza politica e sindacale quotidiana. La caratteristica della nostra campagna è quella di cercare sempre di coinvolgere lavoratori e studenti di tutto il mondo nella comprensione degli avvenimenti venezuelni come strumento di lotta più generale contro l’oppressione del capitalismo. Per questo ci siamo adoperati per il riconoscimento dell’importanza del processo bolivariano all’interno delle organizzazioni di massa del movimento operaio. Uno dei più grandi successi è stato l’appoggio dato all’unanimità alla rivoluzione bolivariana da parte del congresso nazionale dei sindacati britannici (il Tuc). La costruzione di legami diretti tra il movimento operaio venezuelno e quello degli altri paesi è una delle priorità dei Comitati “Giù le mani dal Venezuela”.

Il Presidente Hugo Chavez ha più volte avuto parole di plauso per la nostra iniziativa, appoggiandola ufficialmente. La rivoluzione in Venezuela si approfondisce, intersecandosi con le mobilitazioni di massa che sconvolgono l’ intera America Latina. L’importanza di costruire solidarietà con la rivoluzione bolivariana è più importante che mai.

Quello che forniamo con la nostra campagna non sono solo notizie, non sono solo informazioni ma anche analisi. Siamo parte attiva e integrante di questo processo e ci schieriamo in maniera indissolubile con le punte più avanzate della rivoluzione bolivariana, con la corrente marxista che sin dall’inizio del processo ha lottato e lotta tutt’oggi per l’approfondimento della rivoluzione verso una rivoluzione socialista vittoriosa.

Ti proponiamo quindi di discutere dell’esperienza della rivoluzione bolivariana nel tuo circolo di partito, nel tuo luogo di lavoro o di studio, di contattarci per organizzare assemblee di presentazione del comitato “Giù le mani dal Venezuela” nella tua città!
L’internazionalismo non può essere solo una bella parola ma anche azione concreta.

 
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