Home arrow Appelli  
 
Home    Print    Bookmark
Menu principale
Home
Analisi generali
Freteco
America Latina
Multimedia
Appelli
Iniziative
Articoli correlati
 
Solidarietà con le fabbriche occupate in Venezuela Stampa E-mail
Scritto da Comitato "Giù le mani dal Venezuela"   
20 / 05 / 2009
No al boicottaggio della burocrazia contro la Inveval
Nazionalizzazione delle fabbriche occupate
Basta con gli omicidi dei dirigenti sindacali


Appello del Freteco all’opinione pubblica e ai lavoratori di tutto il mondo


Sono passati ormai quattro anni dalla nazionalizzazione della Inveval in Venezuela. I lavoratori della Inveval hanno gestito la fabbrica sotto controllo operaio per quattro anni, indicando la via corretta da seguire per la costruzione del socialismo in Venezuela. Dopo l’espropriazione della fabbrica nel 2005 da parte del presidente Chavez, i lavoratori hanno messo in piedi un consiglio di fabbrica democratico per gestire la produzione, organizzato un sindacato per legarsi al resto del movimento operaio e costruito legami con i consigli delle comunità di Miranda, dove risiedono. Hanno anche organizzato il Fronte Rivoluzionario delle Fabbriche Occupate (Freteco) insieme ad altri lavoratori di fabbriche occupate o nazionalizzate (Inaf, Gotcha, MDS, Vivex, SIDOR).
Leggi tutto...
 
Perchè le campagne di solidarietá con il Venezuela sono un problema di ordine pubblico? Stampa E-mail
Scritto da Comitato "Giù le mani dal Venezuela"   
23 / 03 / 2009

Sabato sera, durante il concerto degli Ska-p, al PalaLottomatica di Roma, tre compagni del Comitato Giù le mani dal Venezuela, una campagna internazionale di solidarietà con il Venezuela nell’ambito della quale sono state organizzate assemblee di massa in tutto il mondo con la presenza anche dello stesso Chavez e delle ambasciate del Venezuela, di Cuba e della Bolivia, sono stati bloccati dalla Digos mentre erano impegnati a diffondere propaganda a sostegno della campagna.

 

I tre compagni, militanti anche del partito della Rifondazione Comunista, erano stati invitati dagli Ska-p a allestire un banchetto informativo sulla situazione politica in Venezuela. Un’iniziativa che il gruppo, notoriamente impegnato nella difesa dei processi rivoluzionari in atto in America Latina, ha voluto ospitare e promuovere ad ogni tappa del tour. Banchetti del genere sono stati giá allestiti durante i concerti fatti nelle settimane scorse in Francia, così come qualche giorno fa a Torino e a Firenze. Ma a Roma, l’iniziativa è stata bloccata dalla Digos.

Leggi tutto...
 
Due lavoratori uccisi in Venezuela Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
30 / 01 / 2009

Difendevano la fabbrica occupata Mitsubishi

 

Nel pomeriggio di Mercoledì 29 gennaio due lavoratori sono stati uccisi dalla polizia nello stato di Anzoategui in Venezuela. Sono Pedro Suarez della fabbrica Mitsubishi e Josè Marcano di una fabbrica vicina, la Macusa, che fabbrica componenti per auto. Sono stati uccisi dalla polizia regionale di Anzoategui che stava sgombrando centinaia di lavoratori dallo stabilimento della Mitsubishi (MMC) occupato.

I lavoratori della Mitsubishi hanno occupato lo stabilimento il 22 gennaio. La causa scatenante è stata che 135 lavoratori erano stati lasciati a casa dall’impresa subappaltatrice Induservis dopo che la Mitsubishi aveva deciso di rescindere il subappalto. In una assemblea di massa all’interno della Mitsubishi dove erano presenti 893 lavoratori, 863 hanno votato a favore dell’occupazione.

Leggi tutto...
 
Venezuela: i lavoratori di Vivex occupano la fabbrica e ne chiedono la nazionalizzazione Stampa E-mail
Scritto da Jorge Martin   
09 / 01 / 2009

I lavoratori di Vivex sono di nuovo in lotta. Venerdì 21 novembre infatti, dopo un conflitto prolungato, 360 di loro hanno occupato la fabbrica nel distretto industriale di Los Montones a Barcelona (Anzoategui), dove si producono parabrezza per l’industria automobilistica, chiedendone la nazionalizzazione al presidente Chavez.

La ragione che ha scatenato la protesta è il mancato pagamento delle utilidades (premi di produzione) inclusi nel contratto di lavoro collettivo. I dirigenti sindacali José Ángel Hall, Darwin Wilche e Pablo Cumana sostengono che “l’impresa dice di essere in bancarotta e di non poter pagare i 120 giorni di utilidades a cui i lavoratori hanno diritto”. Ha proposto di pagarne 15 e gli operai hanno ribattuto chiedendo di rendere pubblici i conti dell’azienda per poter verificare le perdite dichiarate.

Leggi tutto...
 
Messico: Libertà per Adan Mejia Lopez e Cesar Francisco Jay Aguilar! Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
24 / 08 / 2007
Libertà per tutti i prigionieri politici!
 
Una stretta repressiva sta avvolgendo il Messico. Tale stretta sta colpendo anche la tendenza marxista Militante, la sezione messicana della Tendenza Marxista Internazionale.

Il 17 luglio scorso il compagno Adan Mejia, uno studente di 25 anni dell’Università autonoma nazionale, membro della tendenza marxista Militante, dell’organizzazione studentesca Clep-Cedep, del Sindacato messicano degli elettricisti (Sme) ed attivista dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (Appo) è stato arrestato ad Oaxaca mentre tornava a casa alla fine di una riunione della Appo. (Vedi articolo)

Leggi tutto...
 
URGENTE: Brasile - La polizia fa irruzione nella fabbrica occupata Cipla Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
31 / 05 / 2007

Appello di solidarietà

 dal sito In defence of Marxism

Stamattina i lavoratori della fabbrica occupata Cipla sono stati colti di sorpresa dall’irruzione all’interno dello stabilimento da parte di 150 uomini della polizia federale, giunti per procedere all’arresto dei membri del consiglio di fabbrica.

Dopo quasi cinque anni di lotta per la difesa del posto di lavoro e dei propri diritti e per la nazionalizzazione dell’azienda da parte del governo come proposto dalla Bndes (la Banca nazionale per lo sviluppo economico e sociale) i lavoratori si trovano ora sotto attacco da parte della polizia e di fronte ad un serio pericolo per la propria occupazione.

Leggi tutto...
 
Brasile - Cipla: Il sequestro dei ricavi minaccia i posti di lavoro Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
01 / 02 / 2007

Appello per una campagna di solidarietà urgente  

Questa settimana i lavoratori del Movimento delle Fabbriche Occupate del Brasile hanno lanciato un’altra campagna nazionale e internazionale in difesa dei posti di lavoro.

La ragione è la decisione del giudice federale Oziel Francisco de Souza, del Tribunale di Joinville, di confiscare l’11% dei ricavi della CIPLA, una delle fabbriche occupate, così da saldare parte del debito di 200 milioni di reales (un real è pari a 0,36 euro, ndt) accumulato nei confronti dell’Istituto di sicurezza sociale ( INSS ) da parte dei precedenti azionisti della compagnia, Louiz e Anselmo Batschauer.
Leggi tutto...
 
   Home  Print  @ Contact Top

Sito ottimizzato per